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Il sentiero
“delle riviste e dei loro direttori”
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In questa sottosezione della rubrica “Il Novecento e oltre”, si parlerà di alcune fra le più significative riviste (periodiche o aperiodiche) attualmente operanti in Italia. È un omaggio dovuto, dato che — parafrasando Julio Monteiro Martins, direttore del trimestrale on-line «Sagarana» — non c’è grande cultura che non sia stata in un certo momento fertilizzata dalla sinergia prodotta dalle migliori riviste, ovvero dal circolo virtuoso di godimento, apprendistato, sfida e creatività che solo esse sono in grado di offrire.
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È ora di prendere (auto)coscienza del mondo
-«Secondavista» contro la disinformazione lobbistica della nostra società-
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«Secondavista» è nata in Rete dalla passione per la scrittura e l’informazione di un economista (Matteo Baratta) e di un umanista (Max De Santis).
«Secondavista» è autocoscienza, l’autocoscienza di un individuo che conoscendosi investiga l’altro e gli altri nel mondo. È l’autocoscienza di alcuni di voi quando guardano il mondo e notano delle discrepanze da mettere a fuoco, però nessuno intende ascoltare... e pubblicare.
Infatti aprendo i maggiori quotidiani italiani ogni lettore dovrebbe comprendere le cose che ci toccano personalmente. Temi economici, politici, morali e sociali invece ci sfuggono in larga misura, per via di una stampa autoreferente che mentre denuncia il sistema lobbistico italiano ne è parte integrante, producendo spesso una informazione insufficiente.
Per questo vogliamo giungere diretti e semplici a ogni orecchio, riguardo a temi come l’economia e la politica, ma vogliamo anche promuovere lo stile e il contenuto (per quanto ostici e criptici possano apparire) di nuovi autori ancora inediti cui le caste egemoni della società impediscono di emergere.
Per questo cerchiamo
1) illustratori, autori di poesia e di prosa a cui concedere dello spazio per pubblicare le proprie opere;
2) economisti, politologi e filosofi con cui costruire una controinformazione che sfrutti un linguaggio semplificato, per una divulgazione che svisceri l’attualità italiana e sia il più possibile leggibile e originale.
L’obiettivo finale è quello di costruire un progetto editoriale ancora più ampio, formando un gruppo di intellettuali e di autori che possano crescere e arricchirsi conoscendosi, esprimersi e contrastare la decadenza di questo Paese.
Max De Santis
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Dopo aver letto e accettato queste condizioni di pubblicazione, chiunque sia interessato a contribuire con interviste, articoli, saggi o recensioni al “Sentiero “delle riviste e dei loro direttori””, dovrà inviare i propri materiali in un file DOC all’indirizzo staff@labileabile-traccia.com, accompagnandoli obbligatoriamente al seguente paragrafo: “Il/I testo/i allegato/i alle presenti righe è/sono inedito/i, di mia esclusiva proprietà, originale/i e totalmente libero/i da vincoli contrattuali con terzi. Io [NOME E COGNOME] dichiaro di esserne l’unico/a autore/autrice e a «L(’)abile traccia» dò facoltà di diffonderlo/i gratuitamente on-line, cioè di pubblicarlo/i senza che il/la sottoscritto/a percepisca o debba versare un qualche compenso in denaro.
Accetto poi integralmente le condizioni che regolano la pubblicazione di inediti sul sito culturale «L(’)abile traccia», acconsentendo a che in quest’ultimo — cui accordo altresì il permesso di trattare i miei dati personali conformemente alle leggi italiane sulla privacy — compaiano le mie generalità.
In fede,
[FIRMA DELL’AUTORE O AUTRICE]”.
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Le immagini sono (C) Carlo Peroni 2001
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